sabato 29 dicembre 2007

NAUSEABONDA


vagare senza ragione;l'unica è predisposta al non pensiero..
..quanto mai potrà durare?
conoscendomi,poco o troppo, perchè nell'eccesso mi rispecchio,
se niente mi soddisfa..sempre gli stessi errori,le stesse le fonti..
liberarmene, impossibile, sono parte, sono me...
come non illudere il mondo se la disillusione e tutto quello che riesco a percepire?
in fondo la ragione c'è, solo che non so ancora se è la mia..
sono ancora a questo punto, mio malgrado continuo e riesco anche a stare bene...
l'eccesso mi rende instabile, eccedo e agli occhi degli altri sembro così stabile..
impressioni di settembre, mi torni spesso in mente,
sembra di conoscerti da sempre eppure ogni volta sembra sempre la prima
che ti scopro..
mi scopro così debole nella mia forza/aggressività...
qualcuno che mi ascolti;
tutto quello che riesco a trovare non è altro che orecchie poco interessate,
che ascoltano percependo solo il suono e mai l'essenza..
cos'è che mi lega alle cose, se nn la dipendenza che riesco ad attribuire ad esse?
accade poi che la magia si dissolve pian piano nella quotidianetà.
lascio che si esaurisca, lascio che il percorso naturale delle cose abbia luogo, rimango come uno spettatore disinteressato che crede di sentire, provando
ad interagire con l'attore, crede che ciò che poi accade dipende anche da lui...
bravo, il mio attore preferito si esibisce in una scena che ho già visto,
ma lui lo fa sempre con una spinta coinvolgente, mi inganna nell'essere diverso dalla precedente..
infondo mi piace, mi sta comodo l'attore che poi si rivela scomodo,
che lascia poi a me creare il finale, la decisione che fa stare male me e
chi come me ha creduto di essere coinvolto...
porgimi la mano, la stringo solo per un attimo..
insegnami qualcosa, insegnami ad essere così vigliacco..
insegnami la freddezza e il distacco così facile da chi ha creduto in te..
insegnami che la vita è lo spettacolo di noi che non riusciamo mai ad essere noi stessi davvero..
insegnami che non puoi insegnarmi...
sono io che riesco ad essere così maledettamente limitante o sei tu che nel tuo ruolo non riusciresti ad ovviare al tuo essere attore?
diresti quello che vorrei sentirmi dire, vero?
grazie comunque...

giovedì 18 ottobre 2007

ANERES

mi chiedi...
e non riesco mai a risponderti...
addio quesiti irrisolti,addio sensi di colpa...
se mi guardi, ti sempbrerò superficiale.
ma io so che prima o poi mi perdonerai
per il compromesso che ho patteggiato
per la mia falsa serenità...

sabato 18 agosto 2007

alla fine di questi giorni, dove il caldo soffoca anche l'iniziativa.
mi guardo attorno e tutto quello che pensavo contasse si è quasi volattilizzato, sparito come il vapore nell'aria.
non so se quella che provo è rabbia o solitudine, so di essere e di non avere, per questo non riesco a trovare un senso ai secondi che sto vivendo.
lei adesso la sento così lontana.
lui non esiste già da un pezzo.
lui non è mai esistito.
lui esiste in disparte.
io che mi rispecchio nell'esistenza di chi mi ama.io adesso che mi trovo sola, incazzata, un pò x tutto, un pò per niente...

arida è la terra dove poggio i piedi. quello che mi circonda non sente i miei poteri
fermarsi con stupore a guardare il mondo che corre.
capire, intuire, che la mia lentezza di reagire non ne ha voglia.
è la mia lentezza.
odio questa luce che scruta ogni mio gesto.
comincio il mio cammino lungo un sentiero spento.
il suono dei miei passi echeggia in sordi pensieri.
è ora di capire che la mia lentezza di reagire non ne ha voglia.
gurdami, non sarò mai così leggera e non sentire il peso,
di tutto ciò che mi dai e che non ho mai chiesto.
non scoprirai quel lato che sta in disparte ma che non si è arreso.
sarò sola e non vedrai come adesso farò a meno di te nella mia buona solitudine.

se non ho avuto il tempo di imparare,
se io non ho avuto il tempo di imparare...
10/05/05 ore 05:49

addio.

martedì 10 luglio 2007

tEsTuaLe aNaLiSi

ho visto un donna anziana zoppa,
vestita in modo insolito,
malgrado la fatica,
portava in braccio un cane,
con lui parlava,
ho cominciato a piangere.

pena.
ho visto una donna anziana zoppa.

conformismo.
vestita in modo insolito.

sofferenza.
malgrado la fatica.

protezione.
portava in braccio un cane.

solitudine-pazzia.
con lui parlava...

ingratitudine.
ho cominciato a piangere...

domenica 17 giugno 2007

birillo mi manchi...

SENZA NOME

mi ritrovo e mi perdo nel tempo che tolgo al pensiero..
ho perso il mio orologio e al suo posto metto un bracciale
dai colori accesi...
la debolezza mi ricorda la mia natura che adesso contrasto
e non mi vergogno...
la mia stanza profuma ancora di vecchio, disposta, in un ordine nuovo
allineo le mie nascoste essenze...
evito di guardarmi, si, lo sto facendo di rado, mi trascuro
e senza accorgermene ho uno sguardo più vissuto..
non ho voglia di dimenticare..xchè non ho mai sentito delle parole così semplici..
non ho mai risposto in maniera così semplicemente chiara...
mi sento un'ospite gradita nel mio corpo adesso...e non mi peso più
le parole xchè il giusto non esiste, come la perfezione..
non riesco a soffrire abbastanza, ma non me ne farò Più una colpa
se è l'egoismo che adesso mi sorregge...

venerdì 4 maggio 2007

non
riesco
a
vedere
il
fondo