Riesco a sentire
giornate lente
attimi di vuoto
l'energia dell'istinto.
I pianti di liberazione
non arrivano
le parole ben costruite
non sfiorano il mio essere.
Analisi
fredda
ignorante
mattina di sole
cocente
il malessere.
Passa anche questo
concetto complesso
con te i suoni
che non conoscerò.
Mi volto indietro
groviglio fitto di colori
facile da guardare
impossibile da attraversare
il fiume che mi conduce
lontana dalla pacatezza.
Concreta la rabbia
incontenibile
la gioia
non dai
non hai
paura della solitudine.
Leggera
l'aria
togli
il dubbio
nella ragione.
Una scia piena di sapore
diventa insipido
il mondo
guarda il fallimento predetto.
Piacere
noto
il disagio
dell'essere
anime inqiuete
giacciono
in una pura compassione.
Desiderio
insoddisfatto
perenne
guardati cadere
nell'oscuro
ed incerto
rimani
fermo.
Chiavi enormi
non aprono
porta
ad elevare la coscienza
raggiungere
la sicurezza
dell'oggettività.
Gioca
carte sbiadite
un numero
calcolato
il limite
della felicita.
Condivisione
triste
fardello
il presente nel passato
torna
l'assenza.
Parla tu
orgoglio
assordante
lasciami in silenzio.
domenica 30 maggio 2010
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