sabato 18 agosto 2007

alla fine di questi giorni, dove il caldo soffoca anche l'iniziativa.
mi guardo attorno e tutto quello che pensavo contasse si è quasi volattilizzato, sparito come il vapore nell'aria.
non so se quella che provo è rabbia o solitudine, so di essere e di non avere, per questo non riesco a trovare un senso ai secondi che sto vivendo.
lei adesso la sento così lontana.
lui non esiste già da un pezzo.
lui non è mai esistito.
lui esiste in disparte.
io che mi rispecchio nell'esistenza di chi mi ama.io adesso che mi trovo sola, incazzata, un pò x tutto, un pò per niente...

arida è la terra dove poggio i piedi. quello che mi circonda non sente i miei poteri
fermarsi con stupore a guardare il mondo che corre.
capire, intuire, che la mia lentezza di reagire non ne ha voglia.
è la mia lentezza.
odio questa luce che scruta ogni mio gesto.
comincio il mio cammino lungo un sentiero spento.
il suono dei miei passi echeggia in sordi pensieri.
è ora di capire che la mia lentezza di reagire non ne ha voglia.
gurdami, non sarò mai così leggera e non sentire il peso,
di tutto ciò che mi dai e che non ho mai chiesto.
non scoprirai quel lato che sta in disparte ma che non si è arreso.
sarò sola e non vedrai come adesso farò a meno di te nella mia buona solitudine.

se non ho avuto il tempo di imparare,
se io non ho avuto il tempo di imparare...
10/05/05 ore 05:49

addio.